Data Storytelling: Come dare senso ai dati e renderli accessibili a tutti

Di Elisa Pedretti – BI Consultant

Da sempre, sentiamo la necessità di raccontare: dai miti greci alla Bibbia, fino ai programmi televisivi odierni, le storie hanno plasmato tutta l’esperienza umana. Le raccontiamo non solo per capire la realtà, ma soprattutto per cambiarla: non avrebbe infatti senso studiare quello che ci è accaduto in passato se poi non fossimo interessati ad agire, per migliorare il futuro.

Nel corso del tempo, gli elementi che caratterizzano la narrazione, come l’utilizzo di immagini e parole, non sono variati; abbiamo però sviluppato strumenti e mezzi più efficaci, che hanno modificato lo stile e l’impatto che le storie hanno sulla realtà stessa.

Ma è possibile usare i dati per raccontare storie? I dati fotografano i fatti, le storie spiegano le cause. Combinandoli si possono ottenere grandi risultati, identificando quali azioni intraprendere per agire sulla realtà.

Ed è proprio qui che entra in gioco il Data Storytelling.

Vediamo insieme di cosa si tratta e perché la tua organizzazione dovrebbe investire su di esso.

Cos’è il Data Storytelling?

Con Data Storytelling si intende la capacità di raccontare attraverso i dati una storia su misura per uno specifico pubblico.

Nel concreto, consiste nel raccogliere enormi quantità di dati eterogenei, analizzarli, estrapolando relazioni tra essi, individuare i pattern significativi e, attraverso la Data Visualization, raccontarli così da poter evidenziare le informazioni necessarie a guidare il processo decisionale e a far emergere idee del tutto nuove.

Migliorare la comprensione dei dati e delle analisi, andando oltre ad una semplice presentazione grafica, rende maggiormente comprensibili, non che accessibili, le informazioni: questo è un aspetto fondamentale, se vogliamo ottenere valore dai dati.

Alla base del Data Storytelling troviamo 3 elementi principali:

1.      Analisi dei dati: partiamo con la raccolta dei dati e la successiva pulizia, l’analisi, la ricerca di pattern significativi e la relativa interpretazione. Per questa operazione è necessario, oltre agli strumenti giusti, avvalersi di esperti, come Data Analyst e Data Scientist.

2.     Definizione del target: grazie al Data Storytelling, è possibile rivolgersi potenzialmente a tutte le aree aziendali che abbiano il bisogno di approfondire la propria situazione e non si limita unicamente ai servizi di Business Intelligence delle grandi realtà. Diventa perciò fondamentale capire chi sia lo stakeholder finale, in modo da potersi concentrare sui KPI più efficaci per guidare decisioni operative e strategiche.

3.      Data Visualization contestualizzata: l’obiettivo è rendere facilmente comprensibili le informazioni analizzate attraverso grafici e visualizzazioni adeguate, intrecciando dati, eliminando quelli superflui ed arrivare ad evidenziare quelli più efficaci al contesto.

Come abbiamo visto, tramite l’utilizzo di  immagini e grafici, è possibile incrementare il livello di comprensione delle informazioni. Tuttavia, non è sufficiente saper utilizzare tool come Tableau, Power BI e Qlik: bisogna essere in grado di fornire un significato univoco e lineare, e puntare sulla semplicità per trasmettere messaggi chiari.

“E perchè dovrei fare tutto questo nella mia azienda?” – Per prendere decisioni migliori.

Tutto il lavoro di cui ho parlato sopra, ha come scopo la concretizzazione di azioni data-driven: identificare informazioni spendibili ed indicazioni operative sulle azioni da intraprendere, affinché l’organizzazione possa realmente ottenere un vantaggio rispetto ai competitor.

Perché quindi investire sul Data Storytelling?

Le organizzazioni hanno bisogno di qualcosa di solido e concreto, e non sensazioni, su cui basare le proprie decisioni operative e strategiche: statistiche e analisi sono un ottimo supporto…A patto però di saperli interpretare correttamente e fornire loro un senso.

Ecco la funzione del Data Storytelling: far parlare i dati e le analisi.

Non si tratta di rappresentare un’analisi nel modo più corretto, ma di guidare il nostro interlocutore attraverso un percorso, al fine di supportarlo in un processo decisionale data-driven, basandoci su dati reali ed aggiornati.

Naturalmente non è semplice.

Ogni giorno le aziende raccolgono un’infinità di dati da fonti disparate, ma se non sappiamo come sfruttarli adeguatamente, rischiamo solamente un sovraccarico informativo.

A te, alla tua organizzazione, al tuo team, non servono solo dati, ma dargli un senso, uno scopo, un’utilità che il Data Storytelling può dare.

Ogni informazione “parlante” genera conoscenza e consapevolezza, e a loro volta, generano il potere di muoversi in modo strategico.

Le organizzazioni che decidono di investire in questa area ottengono miglioramenti misurabili che durano nel tempo, in quanto potranno:

  • Semplificare il processo di decision making, grazie a dati organizzati e parlanti
  • Trasformare i dati in azioni, tramite l’interpretazione univoca, identificando trend e strategie percorribili di business
  • Ottimizzare il tempo e la produttività dei propri team, dedicandoli esclusivamente ai task di valore aggiunto, grazie ad analisi chiare e interattive
  • Portare chiarezza e trasparenza nei confronti di clienti e dipendenti

Caliamoci nel concreto

Vogliamo calarci nel concreto? Prendendo ad esempio degli argomenti trasversali che sempre di più sentiamo veicolare tramite i mezzi d’informazione, abbiamo realizzato delle “storie”.

Covid e Sentiment Analysis su Twitter

 Abbiamo scelto questo argomento durante la prima ondata della pandemia: siamo stati sommersi da informazioni, reazioni, ci siamo trovati in una situazione del tutto nuova. Ma i social come hanno influito(e tuttora influiscono) sulle reazioni delle persone? Il loro utilizzo è negativo o positivo? Quali sono i termini più utilizzati e dove? Scopri questo ed altro leggendo il nostro approfondimento dedicato, un viaggio che parte dai social ed arriva direttamente alle persone, a tutti noi. Clicca qui per saperne di più

Deforestazione

Un argomento sempre caldo, che ci spinge a riflettere e a renderci consapevoli di quello che accade intorno a noi a proposito della situazione delle foreste. Essenziali per la vita, sono in continuo pericolo. Ma quanto? Dove? Perchè? Scopri di più leggendo qui.

Conclusioni

Investire nel Data Storytelling significa scegliere per la propria organizzazione un approccio analitico basato su dati reali ed aggiornati, e su una metodologia misurabile. È uno strumento che permette di far crescere il proprio business, perché consente di evolversi tramite il miglioramento continuo.

Come ho affermato poco sopra, occuparsi di Data Storytelling non significa solamente essere in grado di realizzare grafici corretti, ma piuttosto di sapere veicolare il corretto messaggio tramite un insieme di immagini facilmente comprensibili dall’interlocutore, contestualizzate alla specifica analisi e realtà di business. Trasmettere informazioni in modo errato è infatti un rischio, che porta ad incomprensioni e quindi a scelte errate.

Grazie alla mia esperienza, mi sento di affermare e concludere che scegliere uno strumento di Data Visualization adeguato ed utilizzarlo per creare Storytelling efficaci, è fondamentale per un’azienda moderna che vuole trovare risposte semplici e precise a domande complesse ed ottenere in questo modo un vantaggio concreto sul mercato.

Scopri come abbiamo aiutato i nostri clienti a creare valore per il loro business e per i loro processi attraverso i dati, leggendo le nostre case studies.

Se invece vuoi saperne di più sull’argomento, resta sintonizzato sulla nostra sezione Insights oppure sulla nostra pagina Linkedin.


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